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30 Marzo 2025

Phishing: cos’è e come difendersi

phishing

Tra le tante minacce informatiche esistenti, il phishing si conferma una delle tecniche di attacco più insidiose e diffuse, capace di colpire indiscriminatamente aziende di ogni dimensione e settore.

Nonostante l’evoluzione delle tecnologie di sicurezza, il phishing persiste come un metodo efficace per i cybercriminali, sfruttando non vulnerabilità tecniche, ma la fragilità umana, la distrazione, la fretta e la fiducia delle persone.

Ma cos’è esattamente il phishing? Come funziona questo inganno digitale e, soprattutto, come possiamo difendere la nostra rete aziendale da questa minaccia subdola e sempre presente? E ancora, cosa possiamo fare per difenderci?

Cos’è il Phishing

Il phishing, nella sua essenza, è una forma di frode online che mira a ingannare le vittime per indurle a compiere azioni dannose, solitamente rivelare informazioni personali e sensibili come credenziali di accesso (username e password), dati finanziari (numeri di carta di credito, coordinate bancarie), o altri dati confidenziali.

Il termine stesso, “phishing” (pesca in inglese), evoca l’immagine di un pescatore che lancia l’amo, sperando che qualche “pesce” (la vittima) abbocchi. E purtroppo, ancora oggi, molti utenti “abboccano” all’amo del phishing, cadendo vittima di truffe che possono avere conseguenze disastrose per loro e per le aziende in cui lavorano.

Come riconoscere il phishing

Il phishing si manifesta tipicamente attraverso email fraudolente, ma può assumere anche altre forme, come messaggi SMS (smishing), telefonate ingannevoli (vishing) o messaggi sui social media.

In tutti i casi, l’obiettivo è lo stesso: mascherarsi da entità legittima e affidabile (un’azienda nota, un ente governativo, un servizio online, una banca, un collega, ecc.) per guadagnare la fiducia della vittima e convincerla a compiere l’azione desiderata dall’attaccante.

Queste azioni possono variare, ma spesso includono il cliccare su un link malevolo, che conduce a un sito web fraudolento (spesso una copia quasi perfetta del sito legittimo) progettato per rubare le credenziali di accesso inserite dall’utente, o l’aprire un allegato infetto contenente malware, o il fornire direttamente informazioni sensibili rispondendo all’email o al messaggio.

Tipologie di phishing

Esistono diverse tipologie di phishing, ognuna con caratteristiche e tecniche specifiche.

Il phishing generico è il più diffuso e meno mirato, inviato massivamente a un gran numero di utenti, sperando di colpire un bersaglio “casuale”.

Il phishing mirato (spear phishing) è invece un attacco più sofisticato e personalizzato, diretto a un individuo specifico o a un gruppo ristretto di persone all’interno di un’organizzazione. In questo caso, l’attaccante raccoglie informazioni sulla vittima per rendere l’email o il messaggio più credibile e convincente, aumentando le probabilità di successo.

Il whaling è una forma di spear phishing ancora più mirata, che prende di mira figure di alto livello aziendale (dirigenti, manager, CEO), sfruttando la loro posizione e il loro accesso a informazioni sensibili.

Esistono poi altre varianti, come il pharming, che reindirizza il traffico web da un sito legittimo a un sito fraudolento a livello DNS, o il clone phishing, che utilizza email legittime precedentemente inviate e le modifica con link o allegati malevoli.

Come difendersi da un attacco phishing?

Come possiamo difendere la nostra rete aziendale dagli attacchi phishing?

La difesa contro il phishing richiede un approccio multilivello, che combina misure tecniche e formazione e sensibilizzazione degli utenti.

Non esiste una “bacchetta magica” che risolva il problema del phishing, ma implementando una serie di strategie e buone pratiche, è possibile ridurre significativamente il rischio di successo di questi attacchi.

Misure tecniche per arginare il phishing

Sul fronte delle misure tecniche, è fondamentale implementare soluzioni di sicurezza perimetrale efficaci.

Un firewall ben configurato, come abbiamo visto in un articolo precedente, rappresenta la prima linea di difesa contro le minacce esterne, filtrando il traffico di rete e bloccando connessioni sospette.

I filtri antispam sono essenziali per intercettare e bloccare la maggior parte delle email di phishing prima che raggiungano le caselle di posta degli utenti.

Le soluzioni anti-phishing più avanzate integrano funzionalità di analisi comportamentale e machine learning per identificare e bloccare anche le email di phishing più sofisticate e personalizzate, basandosi sull’analisi del contenuto, dei link, degli allegati e del comportamento del mittente.

È importante inoltre configurare correttamente i protocolli di autenticazione email come SPF (Sender Policy Framework), DKIM (DomainKeys Identified Mail) e DMARC (Domain-based Message Authentication, Reporting and Conformance), che aiutano a verificare l’autenticità del mittente delle email e a prevenire lo spoofing, una tecnica spesso utilizzata nel phishing per falsificare l’indirizzo email del mittente e farlo apparire legittimo.

L’utilizzo di software antivirus e antimalware aggiornati su tutti i dispositivi aziendali è cruciale per proteggere contro eventuali allegati infetti o malware scaricati da siti web di phishing. Infine, è importante mantenere aggiornati i sistemi operativi e le applicazioni, applicando tempestivamente le patch di sicurezza per correggere eventuali vulnerabilità che potrebbero essere sfruttate dagli attaccanti per diffondere malware tramite phishing.

Formazione e sensibilizzazione dei dipendenti

Ma la tecnologia da sola non basta. Il fattore umano rimane l’anello debole nella catena della sicurezza contro il phishing.

Per questo, la formazione e la sensibilizzazione degli utenti sono essenziali.

I dipendenti devono essere formati a riconoscere i segnali di allarme del phishing, imparando a identificare email sospette, link malevoli, allegati pericolosi e richieste insolite di informazioni personali.

Le campagne di sensibilizzazione periodiche sono importanti per mantenere alta l’attenzione sul tema del phishing e per ricordare agli utenti le buone pratiche da seguire.

È fondamentale promuovere una cultura della sicurezza all’interno dell’azienda, in cui la sicurezza informatica sia considerata una responsabilità condivisa da tutti, e non solo del reparto IT.

È importante stabilire procedure chiare per la segnalazione di email sospette, incoraggiando gli utenti a segnalare qualsiasi email che sembri dubbia o sospetta al reparto IT o al responsabile della sicurezza, senza timore di essere giudicati o sanzionati.

La creazione di un canale di comunicazione diretto e semplice per la segnalazione di phishing, come un indirizzo email dedicato (es. phishing@azienda.it) o un pulsante “Segnala phishing” integrato nel client di posta elettronica, può facilitare la segnalazione e accelerare i tempi di risposta in caso di attacco.

Le simulazioni di attacchi phishing per la formazione del personale

Un’arma particolarmente efficace nella lotta contro il phishing, e che integra sia l’aspetto tecnico che quello umano, sono le simulazioni di attacchi phishing.

Le simulazioni di phishing sono esercitazioni controllate in cui vengono inviate email di phishing realistiche ai dipendenti, per valutare la loro capacità di riconoscere e reagire correttamente a un attacco reale.

Queste simulazioni non sono attacchi veri e propri, ma test etici che permettono di identificare i dipendenti più vulnerabili e di misurare l’efficacia delle attività di formazione e sensibilizzazione.

Le simulazioni possono variare in complessità e realismo, da semplici email di phishing generico a scenari di spear phishing più sofisticati e personalizzati.

È importante che le simulazioni siano realistiche e pertinenti al contesto aziendale, per essere efficaci e per coinvolgere realmente gli utenti.

Dopo la simulazione, è fondamentale fornire un feedback immediato ai dipendenti, mostrando loro come avrebbero dovuto riconoscere l’attacco e qual è la procedura corretta da seguire in caso di phishing reale.

I risultati delle simulazioni possono essere utilizzati per identificare le aree più vulnerabili dell’organizzazione e per personalizzare le attività di formazione e sensibilizzazione, concentrando gli sforzi sui dipendenti o sui reparti che hanno mostrato maggiore difficoltà nel riconoscere il phishing.

Le simulazioni di phishing non sono solo uno strumento di valutazione, ma anche un potente strumento di apprendimento e di rinforzo della consapevolezza sulla sicurezza, contribuendo a creare una “vaccinazione” psicologica contro gli attacchi di phishing reali.

Ripetere le simulazioni periodicamente permette di monitorare nel tempo l’evoluzione della consapevolezza degli utenti e l’efficacia delle misure di difesa implementate.

In conclusione, il phishing rappresenta una minaccia costante e in evoluzione per le aziende, che richiede una vigilanza continua e un approccio di difesa olistico e proattivo. La combinazione di soluzioni tecniche avanzate, formazione e sensibilizzazione degli utenti e simulazioni di attacchi phishing rappresenta la strategia più efficace per proteggere la rete aziendale da questo inganno digitale. Non sottovalutate mai il rischio del phishing, e investite nella sicurezza della vostra azienda, proteggendo il vostro patrimonio informativo e la vostra reputazione.

Per una consulenza esperta sulla difesa dal phishing, per l’implementazione di soluzioni di sicurezza avanzate e per l’esecuzione di simulazioni di attacchi phishing personalizzate per la vostra azienda, rivolgetevi con fiducia a CloudWise, azienda di sicurezza informatica a Roma, leader nella protezione delle reti aziendali, specializzata in Cyber Security.

Courtesy Photo by Stockcake