Oggi, la sicurezza delle informazioni è una priorità assoluta, sia per le aziende che per i singoli individui.
Quotidianamente, si sentono notizie di violazioni di dati, attacchi informatici e furto di identità, minacce che possono causare ingenti danni economici e compromettere la privacy.
In questo scenario sempre più complesso e pericoloso, le tradizionali password, un tempo considerate la chiave di accesso al nostro universo digitale, si rivelano sempre più fragili e insufficienti.
È qui che entra in gioco l’Autenticazione Multi-Fattore (MFA), una soluzione di sicurezza informatica robusta e sempre più indispensabile per proteggere i nostri account e le nostre informazioni sensibili.
Ma cos’è esattamente l’autenticazione MFA e perché è così importante?
MFA (Autenticazione Multi-Fattore)
L’Autenticazione Multi-Fattore, spesso abbreviata in MFA o anche chiamata autenticazione a due fattori (2FA), è un metodo di sicurezza che richiede all’utente di fornire due o più prove di identità per accedere a un account, un’applicazione o un servizio.
Immaginate la classica password come una singola serratura sulla porta di casa. Se un malintenzionato riesce a scoprire la password, la porta è aperta e l’accesso è garantito.
L’MFA, invece, aggiunge ulteriori “serrature” a questa porta, rendendo molto più difficile per un attaccante entrare, anche se dovesse riuscire a carpire la password principale. Invece di basarsi unicamente su “qualcosa che sai” (la password), l’MFA richiede anche “qualcosa che hai” (come uno smartphone o un token fisico) e/o “qualcosa che sei” (come l’impronta digitale o il riconoscimento facciale).
In pratica, anche se un cybercriminale ottenesse la vostra password, non sarebbe in grado di accedere al vostro account senza possedere anche il secondo fattore di autenticazione, rendendo l’attacco significativamente più complesso e costoso da portare a termine.
L’importanza dell’implementazione dell’MFA
Ma perché è diventato così cruciale adottare l’autenticazione MFA?
La risposta è semplice: le password, da sole, non garantiscono più una sicurezza adeguata.
Ogni giorno, milioni di password sono violate a causa di attacchi di phishing, data breach, malware o semplicemente perché gli utenti scelgono password deboli e facili da indovinare, riutilizzandole spesso per più account diversi.
Un singolo errore, come cadere vittima di una truffa online o utilizzare una password poco sicura, può aprire le porte a un cybercriminale per accedere a informazioni personali, conti bancari, email, profili social e molto altro.
Considerando che le minacce informatiche sono sempre più sofisticate e mirate, affidarsi unicamente alla password è come lasciare la porta di casa socchiusa, invitando i malintenzionati ad entrare.
L’MFA rappresenta un salto di qualità nella sicurezza, una barriera protettiva aggiuntiva che riduce drasticamente il rischio di accessi non autorizzati e protegge efficacemente i nostri asset digitali più preziosi.
Come funziona l’MFA?
Come funziona concretamente l’autenticazione MFA?
Il principio fondamentale si basa sull’utilizzo di almeno due fattori di autenticazione distinti, appartenenti a categorie diverse. Le categorie principali sono spesso definite come i “tre fattori di autenticazione”.
Qualcosa che sai
Innanzitutto, c’è qualcosa che sai, il fattore più tradizionale rappresentato dalla password o dal PIN, informazioni che l’utente deve ricordare e digitare. Nonostante le loro debolezze, le password rimangono un componente fondamentale della sicurezza, sebbene non più sufficienti da sole.
Qualciosa che hai
In secondo luogo, troviamo qualcosa che hai, un fattore che si basa sul possesso di un dispositivo fisico. Tra gli esempi più comuni rientrano gli smartphone che, tramite Authenticator App come Google Authenticator, Microsoft Authenticator o Authy, generano codici OTP (One-Time Password) a tempo, che cambiano periodicamente e vengono utilizzati come secondo fattore di autenticazione.
Similmente, i codici OTP possono essere ricevuti via SMS sul numero di telefono verificato dell’utente, da inserire per completare l’autenticazione.
Infine, esistono i token hardware, dispositivi fisici dedicati come YubiKey o token RSA SecurID, che generano codici OTP o utilizzano protocolli di autenticazione più avanzati.
Qualcosa che sei
Inoltre, esiste la categoria di qualcosa che sei, che sfrutta caratteristiche biometriche uniche dell’utente.
Tra queste, l’impronta digitale, tramite il sensore sempre più diffuso su smartphone e laptop, e il riconoscimento facciale, con la fotocamera del dispositivo che riconosce il volto dell’utente.
Anche il riconoscimento vocale, dove il sistema riconosce la voce dell’utente per verificarne l’identità, rientra in questa categoria. Un sistema di autenticazione MFA efficace combina almeno due di questi fattori distinti, creando una barriera di sicurezza più robusta poiché un attaccante dovrebbe compromettere almeno due fattori diversi per ottenere l’accesso.
Una combinazione comune, ad esempio, è l’uso della password (qualcosa che sai) con un codice OTP generato da un’Authenticator App (qualcosa che hai).
Vantaggi dell’MFA per la sciurezza aziendale
Quali sono i vantaggi concreti dell’MFA per le aziende?
I benefici sono molteplici e impattano positivamente su diversi aspetti dell’organizzazione. Il vantaggio primario è un netto aumento della sicurezza aziendale, poiché l’MFA riduce drasticamente il rischio di accessi non autorizzati dovuti a password rubate, compromesse o deboli, proteggendo dati sensibili, risorse aziendali e reputazione.
Inoltre, l’MFA contribuisce alla conformità normativa, poiché molte normative e standard di sicurezza come GDPR, PCI DSS e Direttiva NIS2 richiedono o raccomandano l’implementazione di autenticazione forte per proteggere dati e sistemi, aiutando le aziende a rispettare le normative e dimostrare la due diligence.
Si osserva anche una maggiore fiducia da parte di utenti e clienti, dato che dimostrare l’adozione di misure di sicurezza avanzate come l’MFA aumenta la fiducia nei confronti dell’azienda, elemento sempre più importante vista la crescente consapevolezza dei rischi informatici, traducendosi potenzialmente in vantaggio competitivo e fidelizzazione.
Infine, l’MFA contribuisce alla riduzione dei costi legati alle violazioni di dati, poiché queste ultime possono comportare spese elevatissime per le aziende tra sanzioni, remediation, perdita di clienti e danni reputazionali. L’MFA, diminuendo significativamente il rischio di violazioni, aiuta a prevenire tali costi e proteggere il patrimonio aziendale.
Tipologie di MFA
Esistono diverse tipologie di MFA, ognuna con caratteristiche, vantaggi e svantaggi specifici.
Oltre agli esempi già citati come SMS OTP, Authenticator App, Token Hardware e Biometria, si possono menzionare le notifiche push, dove l’utente riceve una notifica push sullo smartphone e deve approvare o negare la richiesta di accesso con un semplice tocco, soluzione pratica e user-friendly.
Le smart card e i certificati digitali rappresentano un’altra tipologia, con le smart card che contengono certificati digitali utilizzati per l’autenticazione, spesso impiegati in contesti governativi e aziendali con elevata sicurezza.
Anche l’autenticazione basata sulla posizione è una variante, dove il sistema verifica la posizione geografica dell’utente e consente l’accesso solo da luoghi considerati “sicuri”.
Infine, l’autenticazione comportamentale analizza il comportamento tipico dell’utente, come modalità di digitazione o movimenti del mouse, per verificare la legittimità della richiesta di accesso.
Considerazioni riguardo l’adozione dell’MFA
Nonostante i benefici, l’implementazione dell’MFA presenta alcuni problemi e qualche considerazione da fare.
La user experience è un aspetto cruciale, poiché l’aggiunta di un secondo fattore di autenticazione può essere inizialmente percepita come un ostacolo o un fastidio, specialmente se gli utenti non sono adeguatamente formati e sensibilizzati. Scegliere soluzioni MFA user-friendly e comunicare chiaramente i vantaggi è quindi fondamentale.
La configurazione iniziale e la gestione richiedono accuratezza e continuità per utenti e dispositivi, rendendo importante la scelta di soluzioni che semplifichino questi processi e offrano strumenti di gestione centralizzata.
È necessario prevedere un adeguato supporto tecnico per eventuali problemi degli utenti con l’MFA, come smarrimento dispositivi o problemi di configurazione.
I costi legati a licenze software, token hardware o servizi di autenticazione devono essere considerati e attentamente valutati in rapporto ai benefici per scegliere la soluzione più adatta al budget.
Infine, la compatibilità con applicazioni e servizi esistenti va verificata, poiché non tutti supportano nativamente l’MFA, richiedendo eventualmente integrazioni o modifiche.
Per una consulenza personalizzata sull’implementazione dell’MFA e per scoprire le soluzioni più adatte alle vostre esigenze, rivolgetevi con fiducia a noi di CloudWise, azienda di sicurezza informatica a Roma, leader nella protezione delle reti aziendali, esperti in cyber security e nella gestione delle reti informatiche.
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